English Version

 

Serra S. Quirico (An), Polo Museale S. Lucia
1 marzo – 13 settembre 2009

La prima mostra verde d’Italia, nel borgo medievale
di Serra S. Quirico , gioiello urbanistico nel cuore delle Marche
e sede del Parco naturale Gola della Rossa e di Frasassi

   
 
 
 

News | Mostra | Informazioni | Credits

Particolare di Gola della Rossa

 

Il Territorio

Parco e Grotte . Fabriano . Jesi . Anello d'oro delle abbazie . Itinerari CIS

Il Parco Regionale Naturale Gola della Rossa e le Grotte di Frasassi

L'itinerario collega i centri medievali di Serra San Quirico e di Genga, inoltrandosi nel cuore del Parco regionale naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, attraversando le spettacolari gole calcaree che danno il nome al parco stesso. Un viaggio, dunque, alla scoperta di alcune delle molteplici ricchezze del parco, da quelle storico-artistiche, a quelle legate alle produzioni agricole, a quelle, ovviamente, ambientali, in questo caso scegliendo le splendide Grotte di Frasassi e la meno nota ma deliziosa Valle Scappuccia, meritevole di grande attenzione.

Serra S. Quirico è la porta di accesso al Parco Naturale Regionale Gola della Rossa Frasassi noto per le Grotte di Frasassi, il più grande complesso carsico d’Europa, scoperto dal C.A.I. di Ancona e aperte al pubblico dal 1974. Impossibile descriverne l’interno, che la natura ha modellato nel corso dei millenni prescindendo da qualsiasi logica. Il percorso turistico si snoda per circa uno dei venti chilometri esplorati. Alle sale in cui si articolano le grotte sono stati attribuiti nomi fantasiosi, suggeriti dalle immagini che le “sculture” calcaree sembrano evocare.

Usciti dalle Grotte si ritorna nella frazione S. Vittore dove sono visitabili l’Abbazia di S. Vittore alle Chiuse e il Museo Speleopaleontologico. Le prime notizie dell'abbazia risalgono al 1007, questa si trova in una gola montana (da cui il nome "alle chiuse") a breve distanza dal fiume Sentino. L'abbazia è uno splendido esempio di romanico italiano con schema planimetrico a pianta centrale a croce greca, inscritta in un quadrato dal quale sporgono le cinque absidi e alla cui sommità si eleva un basso tiburio ottagonale. All'interno pilastri a base circolare sostengono archi a tutto sesto. L'esterno è decorato da archetti pensili e piatte lesene, mentre la facciata è appesantita da una torre a base rettangolare, che emerge da tutta la struttura, sicuramente più tarda (secolo XIV) e costruita chiaramente a scopo difensivo.



A 2,5 km da San Vittore si può salire, attraverso un sentiero lastricato lungo 500 m, alla grotta che ha dato il nome a tutto il complesso ipogeo; al suo interno nell’Ottocento venne edificato il cosiddetto
“tempietto ottagonale”, attribuito al grande architetto Valadier.

Proseguendo lungo la Gola di Frasassi, si arriva al castello di Genga che presenta austeri edifici in pietra calcarea tra cui si segnala l’imponente palazzo fortificato dei Conti della Genga. Nel centro storico è allestito il
Museo d’Arte Sacra ospitante importanti opere di scuola marchigiana, tra cui un dossale in terracotta dipinta del '500, un bel trittico di Antonio da Fabriano, paramenti sacri e reliquiari appartenuti a “Papa Genga”, Leone XII. Poco a nord del castello di Genga, è una piccola valle isolata, Valle Scappuccia, di grande interesse paesaggistico e naturalistico. L'accesso è costituito da una piccola forra, altamente suggestiva, scavata da un torrente negli spessi strati rocciosi. Da qui, un agevole sentiero si inoltra nella vallecola, risalendo il corso d'acqua. Sullo stesso versante si osservano scoscese pareti calcaree bizzarramente modellate dall'erosione.

Informazioni: www.parcogolarossa.it; www.frasassi.com